non c’è mai stato un noi

16 marzo – Piuttosto che ricercare le colpe e difetti. Prova a farti un esame di coscienza, stai male per me, ma non hai cercato tornando qui mai un confronto con me direttamente. Riesci solo a sentirti affrontato, offeso, e hai alzato un muro. Cosa piangi con mia sorella se non parli con me? Capisco l’orgoglio ma non la cattiveria. Ho fatto un solo errore. Parlare di te, in un momento in cui avevo bisogno di tenere a bada la mia delusione, con persone che non sono state discrete. Ma TU che sei stato con me avevi comunque la possibilità di dar credito o meno a ciò che ti hanno riferito persone che nella tua vita non sono niente, mentre ritenevi che io fossi tutto, e meritavo che mi chiedessi semplicemente spiegazioni. Sei addolorato, sei confuso, ma datti una regolata. Io non tramo contro te, chi trama contro di te e chi ti ha inserito la pulce nell’orecchio e adesso mentre ti chiede come stai si diverte a godere delle tue reazioni. Svegliati. Ti sembrerà strano, ma con mia sorella a casa che si era riavvicinata a lui, ho trovato più “corretto” uscire con loro. E non lo avevo mai fatto. Visto che noi ci eravamo allontanati. Mia sorella è solo gelosa. Da quando siamo nate. Io voglio valutare la mia prospettiva. Facevi di tutto per mostrare l’esatto contrario. Ti ho bloccato per questo. Non ne potevo più di questa faccia sorridente. Sei stato male. Non lo hai detto. Non mi hai cercato. Volevi il primo passo da parte mia, ma quando provo a parlarti non c’è comunicazione. Vabbè Questa è la comunicazione interrotta. Ognuno vede le cose a modo proprio. E non è efficace perché tu credi di parlarmi perché mi vuoi, ma mentre parli mi mandi a cagare, e non te ne accorgi. Ti stanno mettendo in mezzo. Hai fatto vincere gli invidiosi. Non c’è mai stato un noi. Apri gli occhi. Io ho allontanato tutti. Ho voluto solo far bene. Dovevamo difenderci, mi hai resa di nuovo avvicinabile. Tutto quello che ti ho detto non è servito a niente. Non ha mai avuto fiducia. Hai scelto ogni versante opposto al mio, hai parlato con tutti hai creduto a tutti, io sono scomparsa. Dopo tre mesi, quello che doveva proteggermi e si fidava. E fra un anno mi sarei trovata come faccio da anni a convincerti che non mi scopo lui, perché un coglione ti chiama per dirti che mi ha visto con lui? Non contestare sempre. Leggi il senso di quello che dico. È ciò che è successo o no? Che verità? Smetto Non importa Sei un muro di gomma Io sono fuori dai giochi. Adesso devo badare di nuovo pure a quel coglione. Evitare lui a cui ho detto di non cercarmi mai più. Convincere che non sono una troia. Tu non hai un ruolo. Devo sparire Grazie Anche a me Non ci credo che ti dispiace. Non hai sopportato che ti mollassi. Sei una persona molto vendicativa. Ma va bene uguale. No. Ti scrivo perché vorrei chiarire cosa è successo tra me e te. Ma non è ancora possibile. Tu non vedi la verità. Lascia stare La colpa è mia, della mia relazione con lui, ed è ovvio che io ti ho preso in giro. L’errore più grande che fai è pensare che mi diverta. Perché mi annoio o mortifico, per niente. Grazie a dio non mi sono innamorata di te. Ciao, io posso anche non fare un bel niente, ma è chiaro che non voglio rotture di coglioni da persone che dicono di amarmi. Non abbiamo motivo di parlare perché questa cazzo di parolina magica che vuoi da me non te la posso dire. Io non ti amo. Scrivilo sul calendario se ci tieni. Io ho smesso quando ti ho capito, e mi hai dimostrato che avevo ragione. Non sei per me. Non ragioni come me. Quindi è meglio per entrambi. Se vuoi fare la femminuccia delusa è abbandonata e non comprendi le dinamiche che hai attivato, è inutile che ti spieghi ancora. È andata così. Staremo meglio entrambi. Io sono fuori dai giochi. Io al pub vado a bere non a vivere. Anche a te.

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