un giorno scapperemo in un posto caldo e selvaggio

13 dicembre – Ma il bed lo hai già pernottato? Mi dispiace molto. Purtroppo devo escludere la possibilità di ospitarti per motivi che da genitore capisci bene. Inoltre mi permetto di dire che la mia condizione è un attimo più delicata della tua. E lo dico perché non ti passi per la testa di mettermi alla prova in modo prematuro. Io sto già andando oltre i miei timori, solo per te. Non confondere la mia apertura per quanto spontanea con leggerezza, rimarresti deluso. Tanto per evitare equivoci. Sono di buon umore, è stata una bella giornata e tu sei stato lo sfondo di ogni pensiero. Se non trovi una soluzione opportuna e dovessi cambiare idea, in ogni momento, sappi che capirei e apprezzerei. E aspetterei un momento migliore, con entusiasmo. Ti bacio. Il cellulare si è spento mentre con mia sorella friggevamo le frittelle. Scusami. Appena mi metto a letto penso alle nostre effusioni. Se continuo ad immaginare quanto mi è piaciuto gustarti non riposo più. Dannazione. Io ero in fase di trattativa con le voglie. Mi manca il tuo odore. Quando torni ti rubo una maglia intima. Vediamo se i sogni mi aiutano. Anche per sentirti dentro. Che depravata! Un giorno scapperemo in un posto caldo e Selvaggio. Promettimelo. Mi manchi. In questi momenti penso a quanto ti spupazzerò quando arriverai. Da cuore a cuore. Ma quanto siamo romantici! Siamo due scemi. Simpatici però! Io non ci credo ancora. In tutta sincerità. Se esprimi un desiderio cercherò di realizzarlo. Non vale. Tu lo puoi toccare e io no! Oggi ti ho preso in giro. Pensare a te ha avuto un ottimo effetto. Pensare che ti tocchi per me mi piace molto. Poi vorrei vederti. Gli dedico più attenzioni di te, che io sappia! Ho dormito, ma ho ceduto. Ho immaginato cose vissute ed eventuali ed ero bagnatissima. Portami con te sotto la copertina. Spero che sia una dolcissima notte. Kisss Io ho provato ogni formula. L’unica che funziona è farmi conoscere senza pudore le tue debolezze, ne avrò rispetto. Dimmi cosa vuoi. La finta emancipazione lascia il tempo che trova. Quando non sarò più tua in ogni senso lo saprai prima che accada. Per me non è prioritario un rapporto alla pari, adoro le sfumature tra uomo e donna, detesto i contratti, ho bisogno di reale intimità, sincerità.

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ho aspettato a volte con ironica sfida altre con pazienza

12 dicembre – Se vuoi ancora. Manchi. Mi dispiace tanto. Io cretina ho pensato fosse una sorta di gara a chi cedeva ad una chiamata non sentendo tue notizie o più razionalmente fossi occupato. E ho aspettato a volte con ironica sfida altre con pazienza. L’ultima cosa che ho pensato è che potessi star male. Sono molto molto felice che il cappotto sia piaciuto, qualunque cosa abbia inventato sulla provenienza. Fai sempre in modo di aver cura di te e godere di tutto l’aiuto che riesci a procurarti per non sentirti troppo solo, sicuro, che se potessi mi prenderei cura di te e che ti auguro il meglio. Ti abbraccio forte. Ti chiamo domani. Riguardati. Sei un po’ pazzo ma ti voglio bene.⁠⁠⁠

mi è parso di vedere un principe

9 dicembre – In effetti quando ti ho visto arrivare mi è parso di vedere un principe. Trattenevo l’emozione, e le farfalle nello stomaco. Ci mancava un rullo di tamburi. Grazie di tutto. Ti abbraccio forte. Mi mancherai. Non ricordo il momento in cui mi hai lasciata sotto casa, non ricordo il saluto, il bacio o l’abbraccio. Ho capito perché. Non è stato abbastanza stretto.

inutile dirti che sono in incognito

6 dicembre – Ciao figo. Sei talmente figo che ho inventato una scusa e mi sono liberata. Considera che sto rinunciando ad una degustazione a base di champagne! Mi piacerebbe molto se ci organizzassimo. Fammi sapere se ti fa piacere perché possa avvisarli in tempo. Inutile dirti che sono in incognito. Kisss

spacciatore di sentimenti e maiale

4 dicembre – Mi emoziona molto questa tua lettera. Io penso a te come ad un sogno dolcissimo. La tua essenza romantica mi conquista, (cerco di negarlo a me stessa con l’intenzione di restare ancorata alle certezze che mi consentono di rimanere stabile), mi trasporta verso l’imprevedibile con entusiasmo, mi permette di confrontarmi con le illusioni come fossero caramelle e non timori.  Mi piace e mi piaci. Io ho molta paura di innamorarmi. Mi lusinga che tu riesca ad aprirti con me e ti ringrazio della possibilità di poter fare altrettanto, e con te mi risulta facile. Da sempre. Tanto basta per scivolare l’uno verso l’altro cavalcando la passione. Questo penso e così sono fatta ma spesso troverai di fronte una donna sfuggente, lucida,  diffidente e intimorita, senza mai la volontà di farti male. È necessario che tu lo sappia, perché sento di volerti bene, e perché credo che meriti il meglio. Sei un cuoricino. Intanto abbiamo tanto sesso da fare! Spacciatore di sentimenti e maiale

mettici tanta lingua nella fantasia

3 dicembre – Non sono innamorata. Ma sicuramente mi sento più vicina a te. Anch’io ti penso ogni giorno. Ma pensa se andassimo avanti… Kiss zuccherino. Io so già che sognarti è eccitante. Preferisco pensare ad altro. Mi eccita pensarti. Penso che se dovessi rivederla, la mia lei,  ti riconoscerebbe. Fa sogni perversi. È il modo migliore per farsi venire idee. Kiss. Hai lo sguardo da maniaco che mi fa ridere? Mettici tanta lingua nella fantasia, quanto basta per farti battere il cuore e lasciarlo da parte. Ma se immagini me tanta lingua è obbligatoria.

ti ho dedicato tanti pensieri dolci e carezze

30 novembre – Sei adorabile. Non credevo più esistessero uomini come te. Io sono onorata della tua amicizia. C’è di buono che prima o poi le anime compatibili si incontrano. Ti ho dedicato tanti pensieri dolci e carezze. Lo ammetto. Ma non posso non essere coerente. Vederti mi farà sempre piacere. Come è sempre stato. Kisss. Hai ragione anche sul fatto che è stato magico. È molto raro che fluiscano emozioni così forti. Tra estranei in fondo. Ma, siamo anche adulti. Ti abbraccio forte e vado a riposare serena. Stasera lavoro.